giovedì 18 ottobre 2007

Benvenuti

Per cominciare, un saluto a tutti quelli che da oggi mi seguiranno in questo viaggio alla ricerca delle origini religiose dell'Umbria!

Questo blog funziona come un taccuino da viaggio. Di volta in volta annoterò grotte, boschi e antichi santuari dell’Umbria. Insomma, tutti quei luoghi dove l’ombra degli Dei pagani si scorge ancora, nonostante le feroci persecuzioni della Chiesa nel Medioevo contro maghi fattucchiere e chierici di campagna. Ogni post sarà un’escursione virtuale in questi siti, in prevalenza caverne e sentieri di montagna, che una volta erano i luoghi di culto dove si tributavano sacrifici alla Natura, e che poi col tempo divennero la tana del diavolo, gli angoli del mondo prediletti dalle soldatesche e dagli inquisitori.

Protagonista di questo viaggio, tra brandelli di affreschi e antichi manoscritti, sarà lui, il santo stregone per eccellenza, San Francesco d’Assisi. Se avrete letto il mio libro o vi apprestate a farlo, allora già sapete quanto la Chiesa con i suoi vescovi e il suo tribunale si sia data da fare nel Medioevo per cancellare ogni impronta delle grandi religioni naturali. Abbattere gli alberi sacri era una prassi abituale, così come dare la caccia a tutti quegli indovini che in barba ai Decreti si mettevano a parlare con gli uccelli per fare proseliti tra i contadini, che non sapevano cosa farsene di Cristo e dei Vangeli.

San Francesco era uno di questi signori. Anzi, molto di più. Francesco d’Assisi fu il mago che riuscì a imporre per primo il Cristianesimo nei pagi. Lo fece ricorrendo a continue astuzie e furberie, infrangendo ordini e leggi che nessun predicatore prima di lui aveva mai osato violare. Nel mio blog parlerò anche di questo e se vuoi aggregarti alla comitiva sei benvenuto!

Tutti i viaggi sono piacevoli da fare insieme, ma quelli nelle terre inesplorate hanno quel senso di non detto che li rende unici.