venerdì 2 novembre 2012

La Madonna a Tre Teste e quei due angeli sospetti...


Le opere d'arte sono fatte così. Più si osservano da vicino e più svelano dettagli succulenti.

Ricordate la Madonna a Tre Teste custodita all'abbazia di San Pietro a Perugia?
Mi gusta notare un dettaglio che non aveva destato la mia attenzione nemmeno ai tempi della stesura del libro...

Fior di accademici sostengono ancora oggi che essa sia solo una banale Trinità maschile, infischiandosene dei lineamenti e della postura, in tutto simili a quelli di una matrona. Impossibile ribaltare la protervia accademica? Affatto!

Ce lo dimostrano i due angeli che affiancano la figura in trono. Se li studiamo attentamente, comparandoli ad altre opere medievali, scopriremo che la loro posa originale a braccia conserte compare in innumerevoli Maestà, tra cui mi piace citare quella senese bellissima di Simone Martini e la Maestà di Lippo Memmi, custodita a San Gimignano.

Da dove esce fuori la posa a braccia conserte?
Si tratta di un atteggiamento di sudditanza nell'iconografia medievale (un po' come fare l'inchino).

Molte Madonne in trono sono affiancate da angeli a braccia conserte, e la Madonna a Tre Teste di Perugia potrebbe fare degna compagnia alle sue tante colleghe.

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